Come vengono creati gli originali ?

Come vengono creati gli originali ?

       Come vengono creati gli originali ? Ottima domanda !

La pittrice Larisa Tinta  ha una passione per l’arte che va oltre la semplice pittura. Lei ama sperimentare con materiali diversi e insoliti, che spaziano dai metalli preziosi alle materie plastiche, dalle ceramiche alle stoffe. Il suo obiettivo è creare opere originali e suggestive, che riflettano la sua visione del mondo e la sua sensibilità artistica.

Larisa Tinta  usa come base per i suoi dipinti l’acrilico, una vernice sintetica composta da pigmenti e resine. L’acrilico ha il vantaggio di asciugare rapidamente, di essere resistente all’acqua e alla luce e di offrire una vasta gamma di colori e tonalità. L’acrilico si adatta bene sia alla tela che ai pannelli di legno, che sono i supporti preferiti dalla pittrice. La tela è un tessuto di cotone o lino, che conferisce alla superficie pittorica una certa morbidezza e trama. I pannelli di legno, invece, sono più rigidi e lisci, e permettono di ottenere effetti più netti e definiti.

Ma l’acrilico non è l’unico elemento che caratterizza le opere di Larisa Tinta . La pittrice ama infatti arricchire i suoi dipinti con altri materiali , che aggiungono lucentezza, texture e tridimensionalità alle sue composizioni. Tra questi materiali spiccano la foglia d’oro, il specchio, la pasta di legno e la madreperla. La foglia d’oro è una sottilissima lamina di metallo prezioso, che viene applicata sulla superficie pittorica con una colla speciale. La foglia d’oro crea dei riflessi luminosi e caldi, che contrastano con i colori dell’acrilico. Il specchio è un vetro rivestito da uno strato metallico riflettente, che viene tagliato in piccoli pezzi e incollato sul dipinto. Il specchio crea dei giochi di luce e ombra, che cambiano a seconda dell’angolazione e della posizione dello spettatore. La pasta di legno modellabile per dare tridimensionalità e aggiunge volume e consistenza al dipinto, creando dei contrasti tra le parti lisce e quelle ruvide. La madreperla è il rivestimento interno delle conchiglie di alcuni molluschi marini, che ha una colorazione iridescente e variabile. La madreperla viene incastonata nel dipinto, creando dei punti di luce e colore.

Oltre a questi materiali nobili e raffinati, Larisa Tinta usa anche degli elementi riciclati, che provengono dalla sua quotidianità o dal suo ambiente. Tra questi elementi ci sono la plastica, le pezze di cotone, le reti e altri oggetti di scarto. La plastica è un materiale sintetico molto diffuso nella società moderna, ma anche molto inquinante per l’ambiente. Larisa Tinta  recupera la plastica dai contenitori e da altri prodotti  e la trasforma in elementi decorativi per i suoi dipinti. Le pezze di cotone sono dei frammenti di tessuto provenienti da vecchi vestiti o da altri indumenti usati. Larisa Tinta  li taglia, li colora, li annoda  insieme, creando delle forme geometriche o astratte. Le reti sono dei filati intrecciati tra loro, che possono avere diverse origini: dalle reti da pesca alle retine da frutta, dalle retine per capelli alle retine per ortaggi e anche di metallo . Larisa Tinta  le usa per creare delle trame e delle sovrapposizioni sul dipinto, che richiamano il tema del legame e della connessione.

Larisa Tinta  ha quindi una scelta artistica molto originale e innovativa, che le permette di esprimere la sua creatività e il suo messaggio. Le sue opere sono un mix di bellezza e di riciclo, di luce e di colore, di forma e di materia. La pittrice dimostra così che l’arte può nascere da qualsiasi cosa, anche dai rifiuti.

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